Borgo Ideale: il Museo Meina diventa cultural park

Due serre con torretta belvedere, situate all'ingresso del complesso del Museo Meina e costruite all'inizio del XX secolo. Sono tra le più significative dell'areale del Lago Maggiore per caratteristiche storico-architettoniche. In stato di fatiscenza da oltre 70 anni, sono in corso di restauro grazie alla Fondazione UniversiCà nell'ambito del progetto Borgo Ideale.

Il progetto di restauro avviato: Serre dei Saperi

Le strutture diventeranno le "Serre dei Saperi". L'ala "bassa" sarà destinata all'organizzazione di incontri, esposizioni, allestimenti multimediali; l'ala "alta" tornerà alla sua originaria funzione di vivaio, in grado di accogliere e conservare le specie autoctone del Vergante e non solo. Tali spazi diverranno fruibili anche ai diversamente abili e vedranno inoltre una serie di laboratori tematici rivolti a istituti scolastici, famiglie e gruppi organizzati, su tematiche green-friendly. La riapertura è prevista nel 2018.


#greenlab

Sarà ripristinata la funzione originale delle serre e degli spazi circostanti quale luogo di crescita di particolari varietà floricole e di essenze varie.  Tale attività sarà sviluppata in collaborazione con i produttori locali, protettori di “antiche sapienze” di grande eccellenza.

Saranno poi gli studenti di vari istituti a prendersene cura, con la supervisione da parte di esperti, che innesteranno in loco anche un orto-officinale con erbe di particolare valore qualitativo.


#cultura 2.0

I visitatori potranno fruire degli spazi non solo per ammirare le specie esposte, ma anche per un accesso a contributi storici e scientifici dedicati al florovivaismo, particolarmente importante per l’economia della zona del Vergante.

Inoltre le scuole e gli istituti superiori del territorio saranno coinvolti dall’UniversiCà in attività laboratoriali teorico-pratiche, anche per la formazione continua in uno spazio unico, per caratteristiche, nella zona lacustre.

#zerobarriere

La ristrutturazione è stata pensata anche per una fruizione che superi le barriere architettoniche, in un sito dalla particolare orografia, che potrà finalmente essere visitato da tutti. Sono previste azioni che consentiranno l’accesso a tutti gli spazi del complesso con la creazione di un percorso ad hoc che prevede rampe, elevatori, punti di visibilità assistita.

Una serie di experience multimediali consentiranno il godimento dei contenuti anche da parte di chi è affetto da minorazioni sensioriali.

Da una serie di comparazioni di mappe catastali e fotografie d’epoca, si può affermare che le serre del compendio siano state edificate negli ultimi decenni dell’Ottocento, mentre la torretta fosse pre-esistente (in quanto già presente nel Catasto Rabbini del 1859). La conformazione delle strutture è stata giudicata da storici ed esperti di botanica come unicità territoriale. Il restauro conservativo del Bene di proprietà comunale è coordinato dallo Studio Tecnico Massucchi.

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